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La Compagnia dei Peccatori

Un nuovo regno

La traversata dei Titani

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Parte 1

Dal Diario Perduto di Jin

No mo yama mo

yuki ni torarete

nani mo nashi.

I campi e i monti sono scomparsi sotto il manto nevoso.

È il nulla

Finalmente siamo arrivati ai Titani.

Cio' che vediamo e' stupefacente. Mio padre mi aveva raccontato delle foreste, della natura ... ma non avrei mai immaginato un simile splendore.

Inizio a conoscere forse un po' meglio i miei compagni di viaggio.

Zanna e' interessante ... un toro scatenato quando si accende, ma a differenza dei pregiudizi che a volte ho sentito sugli Orchi, mi sembra nella norma una persona ragionevole e sensata.

L'illusionista sembra innocuo, ma sono convinto che riserbi qualche trucco che potrebbe impensierire il piu' abile dei combattenti. Mai sottovalutare la magia.

Quello che mi da da pensare e' l'incappucciato, il Manto Nero. Silenzioso quanto basta per arrivarti alle spalle senza che tu possa accorgertene. Lo terro' d'occhio.

C'e' poi quel guerriero della scorta appena arrivato. Bello grosso.

Dice di saper usare bene la sua arma.

Ho idea che presto dovro' verificare questa sua abilita'.

Infine Telk non mi convince molto ... non so' ... ha avuto comportamenti un po' strani durante il viaggio. Ma non avevo voglia di seguirlo mentre andava a fare i suoi bisogni. Se si rivelera' una minaccia, la sua fine sara' segnata.

Il resto delle persone non ha attirato la mia attenzione.

Comunque ho sentito interessanti storie sui posti che ci attendono. Forte Cardo, in particolare, ha attirato la mia attenzione. Sembra che li ci siano i migliori avventurieri in circolazione.

Chissa', forse trovero' qualcuno alla mia altezza con cui confrontarmi.

Nel frattempo non ho ben capito cosa sia successo. Dicono che un "uomo lupo" abbia attaccato il gruppo che era andato a fare legna,. Grazie anche all'intervento di Zanna, il pericolo e' stato scongiurato.

Pero' dicono anche che l'uomo lupo si sia tramutato in un Elfo una volta morto. Elfo ... non ne ho mai visto uno. Mah ... qua sembrano tutti preoccupati.

Io so' solo che un Elfo e' morto. E se una creatura puo' morire, piu' di tanto non mi preoccupa.

Io nel frattempo approfitto di una sosta forzata per scrivere queste due righe. E' scesa una bufera di neve come mai avevo visto prima ... e devo dire che il freddo e' stato decisamente preoccupante. Se non avessimo avuto un falo' e forse qualche particolarita' magica del capo carovaniere, non penso che avremo passati indenni la bufera.

Parte 2

Dal Diario Perduto di Jin

Shiragiku no

me ni tate miru

chiri mo nashi

Non un grano di polvere

a turbare il chiarore

del crisantemo bianco

Il mondo e' un miscuglio di luce ed ombra; solo la nostra rettitudine potra' guidarci lungo la via.

Noto una grande e profonda saggezza nel Manto Nero.

Noto una grande e profonda cultura nell'Illusionista.

Mio padre mi ha sempre detto di tenermi cari coloro che eccellono in doti diverse dalle mie, di instaurare con loro un rapporto di fiducia, affinche assieme si possa agire come un'unico essere perfetto.

Sono proprio Ferandor e Gadramei che hanno fatto luce su alcuni nostri compagni di viaggio. Una luce che squarcia un velo di oscuri segreti.

Grazie a Ferandor ho appreso della corruzione che avvolge Belun e Ludo. Prios gli consente di vedere l'ombra delle persone, e quello che ha visto in Belun e' agghiacciante.

Grazie a Gadramei ho appreso degli oscuri segni che Telk lascia al nostro passaggio. Non so ancora come abbia fatto a seguire il mulattiere senza farsi vedere, ma ha scoperto il suo vigliacco gioco.

A loro va la mia Fiducia.

E dopo aver incrociato le lame con Zanne ho appreso molto anche su di lui, perche' quando due guerrieri si affrontano l'uno si apre all'altro, e le ombre si dissolvono. Anche a lui va la mia Fiducia.

E mentre con quelli che posso iniziare a chiamare compagni cercavamo di capire come agire, ecco che in lontananza due viaggiatori si apprestano a raggiungerci. Sono stato il primo a vederli, non so se sia un caso, o se io sia l'unico che sta usando al massimo tutti i suoi sensi per anticipare il pericolo che sento sempre piu' vicino, seppur intangibile.

Due elfi, un uomo a cavallo di un enorme alce e una donna, che sembra la sua Guardia del Corpo. Percepisco in lei qualcosa di piu' che la forma che mostra ... probabilmente anche lei puo' assumere la forma dei Lupi.

Non hanno intenzioni ostili con noi, e il loro comportamento e' corretto e austero. Vogliono Belun e Ludo, che accusano di aver risvegliato oscure e nefaste potenze nel Davokar. Non hanno nulla contro di noi, a meno che noi non decidiamo di difendere le loro prede.

Ci danno un giorno per scegliere, ed e' li che ognuno esprime la sua idea, rivelando agli altri quale sia la morale che lo accompagna in vita.

Ferandor mi ricorda l'Onore che ha sempre accompagna i racconti di mio padre sul mio popolo. Dice che Belun e' spacciato, che lui gli offre una fine purificatrice ed onorevole ora. Ma non ha nulla contro di Ludo, che reputa non ancora perduto.

Zanne ragiona da guerriero, essi sono suoi compagni d'arme da mesi, e capisco quando dice che non vuole consegnarli.

Gadramei e' il piu' indeciso, ma questo non dovrebbe essere scambiato per stoltezza o ignavia. Spesso il piu' saggio e' colui che sa' di non sapere. E se non sai, non puoi giudicare.

Il mio pensiero, infine, rievoca gli insegnamenti di mio padre. Un uomo e' tale se e' disposto ad assumersi le responsabilita' delle sue azioni. Ludo e Belun hanno usato questa carovana come scudo contro gli Elfi che gia' da tempo li braccavano. Io non ho nulla contro le azioni che hanno compiuto, ma trovo che non sia corretto che essi, mentendo, abbiano fatto ricadere le conseguenze delle loro azioni su chi non ne aveva colpa. Io sarei per consegnarli.

Nel continuare la discussione su di loro, anche le nefandezze di Telk vengono portate alla luce.

Ma non e' il tempo di affrontarle in questo momento, non ora.

Il corpo sempre piu' martoriato da una profonda malattia di Belun non regge piu'; improvvisamente, dopo l'ennesimo attacco di tosse, qualcosa emerge dal suo interno, squarciandolo completamente come se egli altro ormai non fosse che un involucro.

Una creatura mostruosa grande quanto l'Orco si erge ora di fronte a noi, mentre il panico dilaga tra i membri della carovana.

Ma il mio animo non e' turbato.

Io sono come il crisantemo bianco, e non sara' di certo questo granello di polvere a Turbare la mia quiete.

So gia' cosa fare, non devo neanche pensarlo.

E' il mio corpo che agisce.

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