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La Compagnia dei Peccatori

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Ferandor

Ferandor e' un Manto Nero, devoti fedeli di Prios che dedicano la loro vita alla distruzione di ogni abominio.

La sua devozione alla causa dell'Ordine dei Manti Neri e' assoluta, e non esita a rischiare la propria vita se il suo obiettivo e' la distruzione di un Abominio.

Nella Compagnia dei Peccatori rappresenta la Gola; il suo obiettivo e' diventare il piu' Grande Dietista che la Storia ricordi. A seguirlo non vi radice troppo schifosa da non poter essere mangiata, ma se i suoi compagni gli dessero retta non avrebbero neanche le forze per sollevare le loro armi.

FerandorLa Gola

Background

Sono nato e cresciuto in uno sperduto villaggio di cacciatori, all’alba della fine della grande guerra tra Alberetor e i Signori Oscuri, all’alba della Rovina Totale a cui è andata incontro Alberetor dopo tale guerra.

Il mio defunto padre fin dalla mia infanzia mi ha addestrato alla caccia e all’uso della Balestra, per essere in grado di provvedere da solo alla mia sussistenza e per tentare di sopravvivere alle incursioni improvvise delle orde di Famelici che imperversavano ed imperversano tutt’ora ad Alberetor, ultimo lascito dei Signori Oscuri anche dopo la loro sconfitta.

Gli anni dalla mia infanzia all’adolescenza, furono terribili. La Rovina del Regno era sempre più profonda e devastante. Nelle zone dove vivevamo la terra era ormai morta, e gli animali estinti. Fu così che, in preda alla fame e alla disperazione, rimanemmo si’ fedeli alla nostra tradizione di cacciatori, ma iniziammo a cacciare un altro tipo di preda: uomini.

Di altri villaggi, prima vicini, poi lontani.

Il primo “pasto” fu traumatico. Ma la fame era più forte. I piu’ fragili di noi persero il senno. Poi nel corso dei mesi e degli anni ci si fece l’abitudine. La carne giovane era la più tenera e buona. I mangia-uomini , ci chiamavano. Incutevamo lo stesso terrore che incutevano i Famelici. E forse lo stavamo diventando, dei Famelici.

Ho sempre avuto fin dalla nascita un Dono raro, sono in grado di vedere la vera natura delle persone attraverso le loro “vere ombre”. Le “vere ombre” di noi mangia-uomini non erano più limpide come un tempo, erano oscure, terrificanti, come quelle dei Famelici, appunto.

Poi un giorno la “battuta di caccia” andò male. Avevo 15 anni, le prede erano una manciata di uomini vestiti di nero. Noi tanti, loro pochi. Prede facili. Mai previsione fu più sbagliata. Venimmo massacrati dalle loro abilità che sembravano quasi soprannaturali. Nessuno di noi sopravvisse. Stavo per ricevere il colpo di grazia da uno di loro, ma la sua lama si fermò ad un millimetro dal mio collo, nel momento in cui noto’ i miei occhi.

Furono i miei occhi a salvarmi. Gli uomini coi mantelli neri dicevano che possedevo lo “sguardo di Prios”, che ero un miracolo vivente.

Fu così che, invece di venire trucidato come tutti gli altri, venni portato al Convento dell’Ultima Guardia, dove incomincio’ il mio addestramento monastico e purificatorio.

Furono tre anni durissimi, le possibilità’ per me erano solo due: morire nell’addestramento, oppure diventare infine un sincero e fedele servitore ed esecutore dell’ Unico Dio, del Dispensatore di Luce. “Forse la Luce di Prios mi ha toccato e ho sentito la sua voce dentro il mio cuore? SI.

Ora sono un guardiano contro le tenebre”.

Fu così che divenni un Mantello Nero.

Poi iniziarono le prime missioni: cacciare negromanti e Famelici, soccorrere profughi, svelare la corruzione e il male con la Luce di Prios negli occhi e nel cuore, ed estirparli; estirparne quanto più possibile per dimenticare sempre di più ciò che ero un tempo.

E in egual modo dovevo e devo resistere ai miei istinti primordiali che talvolta tornano a galla, gli stessi che estirpo: la brama di mangiare carne fresca, umana, il non perdere il senno davanti ad un sanguinolento pezzo di carne cruda ... e pregare Prios affinché il mio pallore non sia riconosciuto come il tipico pallore di un mangia-uomini. Odio me stesso per ciò che ero, e ho giurato su Prios che se tornerò ciò che ero, un istante prima mi auto-estirperò.

Dopo tre anni di missioni, anche gli ultimi Mantelli Neri, me compreso, decisero di lasciare il Convento dell’Ultima Guardia. Alberetor era ed è perduto. Non ci sono più fedeli da proteggere in queste terre desolate e prive di vita. I fedeli sopravvissuti in questi terribili anni sono tutti o quasi emigrati a nord, regina compresa. Oltre i Titani, ad Ambria, la Terra Promessa. È li che Prios ora volge il suo sguardo protettivo.

La mia ultima missione ad Alberetor e’ stata recuperare un tomo da una cripta abbandonata, un diario con preziose informazioni sulla corruzione di un gruppo noto come Alba di Sangue.

Ho il diario con me e un corvo messaggero mi ha raggiunto al Convento dell’Ultima Guardia per dirmi di portarlo ad Ambria, a Forte Cardo .

E così sono partito.

Sette mesi fa durante il lungo viaggio verso nord ho incontrato un guerriero errante, orientale, poche parole.. e poi due maghi.

Data l’estrema pericolosità del viaggio, abbiamo saggiamente unito le forze ed insieme abbiamo continuato ed infine raggiunto le pendici dei Titani, dopo non poche perizie e minacce mortali...

Le gesta

Storia delle avventure giocate.

Obiettivo personale

Estirpare la corruzzione ovunque essa si celi, nel nome di Prios!

Filosofia di vita

Il dovere prima di tutto!

Becco di Corvo

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Contatti

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Priore Edmundi

Elindro

Priore del Monastero dei Manti Neri di Forte Cardo.

Manto Nero.

Manti Neri di Forte Cardo

Ferandor e' un Manto Nero di stanza a Forte Cardo

Scheda del Personaggio

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