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La Compagnia dei Peccatori

Chi cammina nell'ombra?

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Parte 2

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La Compagnia dei Peccatori, reduce dalle rivelazioni del divinatore Goncai ( molto personali) e dall’ incontro con i Maestri dell’ Ordo, ha avuto il suo “ ingresso” nell’elite di Forte Cardo…

O per meglio dire ha avuto modo di partecipare ad una riunione d’urgenza che vedeva riuniti molti potenti e cariche di Forte Cardo.

I partecipanti, oltre ai pg e alla servitu’

  • Il Sindaco Lasifor Nottefonda. temprato veterano, affabile ma cinico e spietato in alcuni frangenti. Con lui la sua ombra, la Strega del Davokar Yagaba, bella e imperscrutabile (45 anni circa). Vestito nero, abiti avventuriero, stempiato,55 anni
  • Alkantor Argona. Abiti nobili e sfarzosi, sul rossiccio, stemma tre monete e una spada, abiti con sbuffo, merletti, mantello, cappello piume, anelli oro. Ha palesato un certo disprezzo x gli avventurieri senza sfociar nella maleducazione.
  • Elfeno, gran sacerdote di Prios. Abito bianco con fiamma di prios, sui 25 anni, biondi rasati, accenno pizzo. Vi conosceva perfettamente e pareva bendisposto.
  • Cornelio, Alto Mago di Forte Cardo.  Monco braccio sinistro, medaglione, bastone, barba nera corta, bell’aspetto, occhi azzurri, 50 anni portati molto bene.
  • Kullinan Furia. abito rosso scuro vinaccia, capelli bianchi disordinati, occhi grigi, molto distaccato e a tratti apparso quasi disattento… ma ha detto molte cose giuste al momento giusto, coinvolgendo Gadramei..
  • Priore Emundi. Barba bianca corta, serio, anziano, sui 70 portati bene, imperscrutabile
  • Tirastus, leader templari , un metro e novanta, rasato, calvo, quadrato, volitivo. 50 anni. Veste armatura piastre e mantello bianco col simbolo Prios. Spadone. Di poche parole. Ha appoggiato il Credo.
  • Herado Miravespro, fratello minore di Lasifor, capo guardia cittadina. Armatura veste blu guardia, 45 anni mal portati, occhiaie, capello lungo, elegante.

Dopo un’intera mattinata di riunione con scontri sociali e politici, alla fine si e’ deciso che:

  • La Compagnia dei Peccatori indaghera' sul diario
  • I manti neri sul Ghermitore
  • L'Ordo Magica guidera’ il rituale poiche’ ha sei ritualisti fra cui Gadramei, tre teurghi parteciperanno. Per i preparativi servira’ un mese a Kullinan Furia e a Cornelio x approntarlo.
  • Ghermitore ritengono per un mese non si fara’ vedere perche’ indebolito da Ranulfo
  • Ranulfo resta un mistero ma sembrava che in diversi lo conoscessero, fra cui Emundi e Elfeno.
  • Il giorno del Rituale la citta’ dovra’ essere messa in quarantena e totalmente sgombrata intorno al Parco della……. , parco caratterizzato da un portico triangolare. Pare che il parco sia stato edificato con quella forma non casualmente ….
  • Casa di Jyin non e’ stata espropriata e Jyin non l ha ceduta neppure per 3000 talleri con grande disappunto del Conte Argona. Un mistero aleggia sulla casa.
  • Le candele blu dei Santi Penitenti…. Rarissime…. Vanno accese di notte per rivelare cio’ che e’ celato… ogni candela ha un solo uso…

Al termine della riunione i pg si sono recati immediatamente alla Guardia Cittadina con un sigillo di Lasifor …

Hanno scoperto che qualcuno ha fatto il furbo e non ha consegnato il diario ai Manti Neri… durante riunione peraltro si era capito che alcune pagine erano state  contraffatte molto abilmente ( nb fons nn ci sono tracce di nomi prima e dopo)…

Mettendo alle strette un basito Capitano Marvello, alla fine il “ forse responsabile” si e’ rivelato un vecchio veterano sui 60 anni…

Il gruppo lo ha scortato a casa sua insieme a Marvello e rifiutando una scorta…

Ferandor una volta li ha intravisto una donna piangere e pregare al piano terra ( moglie del sergente Ignacio Goarda) e al piano sopra… dopo esser salito…

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Parte 3

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L’ esplorazione di Ferandor dei dintorni della casa del Sergente Goarda non ha dato frutti, salvo aver notato un probabile scambio di droga nota come Spezia ( forse parole in codice?).

Al ritorno di Ferandor la Compagnia dei Peccatori ha fatto irruzione nella casa mentre a stento il sergente Goarda veniva trattenuto dal fiondarsi in casa disperato ( Ferandor aveva parlato di pericoli).

Il gruppo si e’ diviso:

  • Ferandor e Jyin ad occuparsi di fiori e fanciulla;
  • Gadramei e Servitore subito a ruota ma perdendo alcuni attimi per lanciarsi una fondamentale impercettibilita’;
  • Zanne a controllare Marvello e Goarda , con la moglie di Goarda in lacrime ( che vedendo entrar il marito e’ scoppiata a piangere dicendo che la figlia non stava bene)

Al piano sopra alla vista della corruzione della figlia di Goarda, Jyin e’ scattato come un felino e ha mozzato le rose corrotte…. Liberando una nube di spore che lo ha travolto e reso inerme.

A quel punto Ferandor ha colpito la fanciulla mutatasi in un Abominio enorme, ben piu’ grosso di quelli affrontati finora.

Rischiando la vita Ferandor e’ riuscito a schivare fino all’arrivo di Gadramei e del servitore ardente e infine di Zanne.

Al termine di un combattimento mortale l’Abominio e’ morto ma la forza di Zanne ha fatto crollare il solaio della casa…

Coperti di polvere, fra le urla strazianti della famiglia Goarda ( a cui han comunicato la morte della figlia ), la Compagnia si appresta ai prossimi passi mentre le parole disperate di un Goarda in ginocchio risuonano nelle loro orecchie.

“Maledetti…. Avevano giurato che non le avrebbero fatto del male”

Parte 4

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La compagnia dei Peccatori ha scortato Marvello e la famiglia Goarda fino alla Casa di Devlin.

La famiglia e’ stata interrogata e affidata a Marvello e alla guardia cittadina.

A Francesca ( la moglie) sara’ data ospitalita’ , per il sergente Goarda ci sara’ un processo dove Marvello conta di evitargli la pena di morte.. ma non l’ Esilio con confisca dei beni ( i pg potrebbero cercar di intervenire…).

Fatto questo, i pg si son recati a cercar notizie di Ghirba, un bambino di circa 8/9 anni che era stato incaricato da Francesca di avvisar il Sergente Goarda dei sintomi della figlia ( Goarda nn lo ha mai saputo!); i pg volevan capire cosa era successo.

Si recati da Sofia, la vicina dei Goarda , madre di Ghirba, ma il ragazzo era assente da tutto il giorno.

I pg han conosciuto Sofia, gentile e carina ma sciupata dal troppo lavoro. Oltre lei hanno conosciuto la “ vecchia nonna “ di Ghirba, dai denti cariati e dal carattere antipatico ☠️.

La compagnia , avute info da Sofia, si e’ messa in cerca di Ghirba ma sull’ uscio, Sofia ha sussurrato velocemente a Ferandor di recarsi dalla sua amica Boezia!

I pg si son recati da Boezia e poi da altre tre famiglie, in cerca dei ragazzini che facevan parte della combriccola di Ghirba.

All’ appello mancavano Ghirba e Tomeo, altro ragazzino!

I pg hanno pero’ capito il luogo dove i bambini giocavano da alcune settimane: null’altro che il magazzino della Luna Blu ( teatro dello scontro con lo Scorticatore e con Gorak divenuto abominio).

Ferandor, memore di quelle vicende , e’ entrato con cautela scoprendo infine i corpi martoriati di Ghirba e Tomeo… fatti a brandelli e forse divorati in alcuni punti.. privi degli occhi….

Nel luogo tracce anche di una creatura alata…. Forse simile ad un pipistrello con grossi artigli…

Ma Ferandor ha scoperto un dente cariato, adulto.. conficcato in un polpaccio di uno dei ragazzini …

A quel punto uscito fuori ha parlato con i pg! Tutti avevan capito che la vecchia nonnina nascondeva qualcosa e che

Sofia aveva cercato di avvisarli spedendoli dalla sua amica Boezia….

Purtroppo una volta giunti a casa di Ghirba, i pg trovaron solo il corpo di Francesca, privo degli occhi e col collo spezzato…

Della misteriosa vecchia nessuna traccia…..

Parecchio turbati i pg decisero di rientrare velocemente a casa per usare la Candela Blu dei Santi Penitenti..

Chiuse imposte e creato un buio assoluto come da istruzioni, la Compagnia accese la candela e il fumo inizio’ a vorticare a spirale… rivelando alcuni oscuri particolari:

  • occhi di carne, vivi.. incastonati alle pareti di casa. Uno per ambiente.
  • numerose tracce di sangue
  • una botola sigillata con carne viva

Il luogo era stato evidentemente preda di riti abominevoli nel passato.

Mai domi, i pg , dopo aver scardinato la botola, scesero lungo una scala a pioli per trovarsi circa 20 metri sotto terra, in una sala in pietra piena di casse vuote, con una porta e poi un corridoio.

Dopo un esame la compagnia decise di inoltrarsi nel corridoio giungendo a quello che sembrava un luogo di culto… un culto oscuro, con panche, un leggio.. e un misterioso portale di pietra grezza ( antico) con sei simboli ( i signori oscuri) e altrettanti spazi ove alloggiare oggetti di forma ben chiara…..

Mentre i pg si apprestavan ad esaminare il portale misterioso ( ora inattivo), Gadramei ebbe uno strano sorriso fissando uno dei simboli… mentre il fumo della candela gli vorticava improvvisamente intorno

Parte 5

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Dai Frammenti del Diario Perduto di Jin

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Ormai era chiaro quello che era stato ritrovato nelle profondita' della casa di Devlin: nelle rovine sotterrate di un vecchio palazzo dell'era del grande regno di Symbaroum dei blasfemi cultisti avevano creato una sorta di cappella votata al Male.

Il posto andava purificato, ma Gadramei decise di non essere pago; la conoscenza dell'ignoto lo porto' ad esaminare con piu' attenzione il portale, ma mentre lo faceva questo si riattivo', riempendosi con una sorta di velo fatta di nera nebbia.

La mano di Gadramei (prima o poi qualcuno gli tagliera' quella manina, probabilmente il marito di qualche donzella) squarcio' questo velo, rivelando cio' che vi era dalla parte opposta del portale.

Un panorama deserto e brullo iniziava su uno spiazzale su cui si ergeva un bianco obelisco da cui trasudava il potere del Bene; su di esso vi erano incisi alcuni nomi, e subito capimmo che molti di essi erano tra le personalita' piu' note di Ambria.

Ma era quello che era oltre all'obelisco a farci raggelare il sangue: uno stretto sentiero si inerpicava su una ripida collina, sulla cima del quale spiccava una rocca nera da cui si irradiava il Nefasto potere del Male. Il tutto era avvolto in un cinereo cielo che preannunciava la tempesta.

Che diavolo era quel posto?

Gadramei ritrasse la mano e il portale si richiuse.

Mentre gli altri discutevano sul da farsi, io avevo solo in mente due cose: come purificare questo posto e come rimanere proprietario non solo della proprieta', ma anche delle segrete che avevamo appena scoperto. Avremmo strappato ai perniciosi poteri della corruzione quel posto, e lo avremmo eletto rifugio segreto della Compagnia dei Peccatori. Non sarebbe stato facile, ma era quello che ci serviva, e io avrei lottato per averlo.

Ma basta pensare, era tempo di agire, e dopo aver chiesto "discrezione", seguimmo tutti Ferandor verso il Monastero dei Manti neri, dove eccezionalmente venimmo accolti.

A lungo aspettammo che Ferandor riferisse, ed infine torno' da noi a notte fonda, dopo aver approfonditamente discusso col priore Edmundi sul da farsi.

La prima cosa che ci riferi' fu spiegarci cosa vedemmo oltre il portale: quel luogo, narrato dai bardi, e’ la Fortezza delle Ossa, ove la Regina Korinthia fu tenuta prigioneria e torturata fino a che , leggenda vuole, non fu liberata da un gruppo di eroi. Solo alcuni sopravvissero, altri caddero in battaglia.

Sul monolito i nomi, sei nomi:

  • Kal Vonnir ( Manti neri)
  • Deseba ( Clero Prios)
  • Vorlax Trande ( Lame del Leone)
  • Seldonio ( Ordo)
  • Azrael ( Templari)
  • Osrian ( Ranger)
  • Jesebegai ( Clero Prios)

Ah, quale splendida dimostrazione di potenza ... mi chiedo quali saranno i segni che lasceremo noi, Peccatori, in questa martoriata terra!

E in tutto questo, Zanne continua a parlarmi di Cosso. Per Prios, ho altri pensieri ora in testa; anche io avrei bisogno di sfogarmi, dopo essermi reso conto di non poter, ancora, tagliare la Corruzione stessa con la mia Spada.

Si, Ancora ... non so' come, ma un giorno arrivero' a quel potere ... io ... io Devo farcela ... o morire nel tentativo.

L'abominio va combattuto, e non possiamo permetterci di non avere gli strumenti adatti per farlo!

Altri problemi ... altre avventure.

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