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Parte del racconto di Elradin il bardo presso Le Rovine di Fortecardo
Mentre camminava nella pianura ambriana, Jin stava pensando agli insegnamenti del padre.
Nella mente riviveva il momento in cui gli venne mostrata per la prima volta la Forma finale dell'Acqua, lo Tsunami, l'Onda Sacra.
"Non dovrai cimentarti in questa tecnica fino a che non avrai appreso appieno la Via dell'Acqua, il combattimento con una spada. Se saprai padroneggiarla, potrai affrontare un qualsiasi numero di avversari, ma se commetterai anche un solo errore, la morte e' il destino che ti attendera'"
Subito dopo quelle parole il padre corse in direzione degli allievi, raggruppati davanti a lui, puntando verso quello piu' distante.
Persino Jin fece fatica a distinguere i singoli movimenti: l'incedere del padre era come quello di un onda vorticosa che avanza implacabile, e mentre gli allievi cercavano di colpirlo, il padre schivava, parava e contrataccava, il tutto senza interrompere mai la sua corsa.
Nel giro di un istante, tutti gli allievi erano a terra, fortunatamente colpiti solo dalla spada di legno usata negli allenamenti.
Jin capi' che sarebbe bastato un solo errore per interrompere quello slancio e far rivoltare contro l'utilizzatore quella tecnica.
"Usala solo con quelli che tengono un'arma in mano ma non definiresti guerrieri. Non e' una tecnica adatta ad affrontare grandi avversari ... ma con questa potrai liberarti della feccia."
Jin torno' con la mente al presente.
Sorrise.
Presto avrebbe usato quella tecnica.
Ancora pensava agli sgherri di Baumelo.
Mentre il viaggio proseguiva, inzio' ad affrontarli nella sua mente.
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